Il "Muro Dipinto" verso il gran finale di domenica 21 settembre

A DOZZA LE CASE SI TINGONO DI NUOVI COLORI

Fra le opere della 19.a biennale d’arte contemporanea, un grande uccello, metà falco e metà passerotto, a guardia dell’ingresso del paese, mentre "San Sebastiano" emerge con vigore dalla facciata della canonica

 

Sabbia di Bracciano, polvere di marmo di Carrara e calce spenta: Tano Pisano prepara così la base per l’affresco che sta realizzando a Dozza, nell’ambito della 19esima edizione del "Muro Dipinto".

La manifestazione, in programma nel borgo medievale dal 15 al 21 settembre, è in pieno svolgimento in questi giorni: i cinque artisti invitati dal direttore artistico Marilena Pasquali stanno infatti completando le loro opere. E come vuole la tradizione di questa rassegna, nata nel 1960, più il lavoro degli artisti si completa e più si infittiscono la curiosità ed i commenti sia dei visitatori che degli abitanti di Dozza, in un intreccio unico fra artisti e pubblico.

Mentre l’abbraccio di un sole ancora caldo, che disegna lunghe ombre nelle strette vie del borgo medievale, invita i turisti a reinventarsi fotografi, alla ricerca di un gesto dell’artista, di una luce particolare.

In questa edizione di svolta, a cui è affidato il compito di riannodare i fili con le edizioni degli Anni Sessanta e Settanta della manifestazione, che apre all’utilizzo di supporti diversi da applicare alla parete, interagiscono cinque artisti italiani attenti alle tematiche della pittura murale come Ubaldo Della Volpe e Pietro Lenzini, o interessati a cimentarsi con il problema della decorazione urbana – è il caso di Bruno Ceccobelli e Tano Pisano- o il più riservato, ma altrettanto curioso e disponibile, Luca Alinari.

I muri sui quali gli artisti sono al lavoro si dipanano quasi completamente lungo la stretta via XX Settembre, cuore medievale del borgo, che taglia il paese fino alla rocca. Apre il percorso, su un alto muro integro all’inizio di via XX Settembre, la grande opera di Bruno Ceccobelli, Il tempo dei vigili, ricca di suggestioni fantastiche e simboliche. "Un grande uccello, un po’ falco e un po’ passerotto, curioso e vigile al tempo stesso" commenta l’autore.

A seguire, c’è Luca Alinari, che ha preferito la penombra di un portico basso, sempre su via XX Settembre, per inserirvi come in uno scrigno la sua opera Piccole coppie sole, racconto minimo di quotidiana solitudine. Pochi metri più in su, lungo la stessa strada, Pietro Lenzini ha individuato il muro vicino al campanile come superficie ideale per lo sviluppo di un’immagine che da tempo va indagando, quella del suo San Sebastiano, che gronda sangue proprio dal muro della canonica della duecentesca chiesa di Dozza. Ubaldo Della Volpe ha trovato sulla facciata sud del grande arco che unisce il Comune alla chiesa stessa lo spazio doppio che cercava per il suo Frammento speculare, il suo "guerriero duplicato". Infine, quasi di fronte, Tano Pisano ha scelto una parete di strada perché la sua opera "Le signorine Malvezzi Campeggi ritornano al Castello" sono una figura doppia che sta nella strada e sale verso la Rocca con invidiabili forza vitale e senso del movimento.

Sabato 20 settembre sarà il giorno degli ultimi ritocchi alle opere, della rivisitazione, prima del gran finale di domenica 21 quando gli artisti consegneranno a Dozza le cinque nuove opere, che andranno ad arricchire questa galleria d’arte a cielo aperto, sempre aperta, che oggi conta già oltre 90 opere affrescate sui muri delle case.

Come sempre sarà un abbraccio fra artisti e abitanti, che ricambieranno il dono con la musica e le danze del Corpo Bandistico Folcloristico Dozzese, in programma alle 16, in piazza Zotti, cui farà seguito alle 17 la visita alle nuove opere, con il saluto e riconoscimento pubblico agli artisti, in piazza Zotti, prima del concerto, alle 18, del flautista Giorgio Zagnoni, all’interno del Festival "Da Bach a Bartok" nell’ambito delle manifestazioni per il Centenario AMI.

Ma "Muro Dipinto" non significa solo affresco. Sabato, alle 21,30, in piazza Zotti, concerto jazz con il "Barbara Casini quartet", mentre sabato e domenica si svolgerà il workshop fotografico con Pino Ninfa "In diretta con i Muri", riprese nel corso del "Muro Dipinto", finalizzate al progetto di mostra fotografica "L’Artista- preparazione e realizzazione dell’opera".

Da segnalare, inoltre, fino al 21 settembre, la mostra fotografica di Pino Ninfa "Come un racconto chiamato jazz" (Pinacoteca - Rocca) e la personale del pittore Umberto Zanetti "Inno alla vita" (Piano nobile Rocca). E per gli appassionati di filatelia, l’annullo postale della manifestazione, domenica 21 settembre dalle 13,30 alle 19,30, nel loggiato del palazzo comunale.

18 settembre 2003

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