ARTISTI E OPERE

(Le immagini riportate sono esempi del lavoro di ciascun artista, che richiamano le opere che saranno realizzate od esposte durante il Muro Dipinto)

 

GESINE ARPS
Nasce il 3 novembre 1964 a Hannover, Germania. Inizia ad esporre giovanissima nella sua città natale e termina gli studi artistici ad Urbino, dove è cominciata la sua ricerca espressiva.
Dipinti e sculture dell’artista sono stati esposti in molte città europee. Dal 1994 affianca al percorso di ricerca la sperimentazione di altre forme espressive realizzate con diverse tecniche, lavorando alla realizzazione di installazioni e utilizzando i più vari materiali. Fra le rassegne si ricordano le mostre personali nelle città di Londra (1994); di Cesena (1998); ai Magazzini del Sale di Cervia (2000).

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005:
Risolleva lo sguardo verso atmosfere più lievi, intessute d’oro e di colori, ma non per questo meno intense, con rossi Vulcani che si alzano a pan di zucchero, pesci volanti ed isole incantate.

Barocco, 2001

PAOLA CAMPIDELLI
L’artista è nata a Longiano(Forlì) il 14 agosto 1948. Diplomata al Liceo Artistico di Ravenna si dedica, successivamente, all’insegnamento artistico presso scuole medie e superiori. Ha maturato le sue ricerche sia nella pittura astratta sia in quella figurativa.
Dal 1980 espone in diverse mostre personali e collettive.

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: Dipinge Fiori e Paesaggi cantanti di colore, come frutti di una primavera del cuore che illumina via De Amicis e le sale della Pinacoteca
 

Lilium, 2004

MIRTA CARROLI
Nata a Brisighella (RA) nel 1949, frequenta il Liceo Artistico e si laurea all’Accademia di Belle Arti nel corso di scultura. Dal 1980 insegna Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico «F. Arcangeli» di Bologna. Nel 1984 inizia la sua attività espositiva con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha, inoltre, realizzato diverse sculture di grandi dimensioni.
Nel 1999 le viene conferito il Premio Marconi per la scultura.
Tra le varie discipline che segue come nutrimento delle sue sculture, privilegia il teatro- regno della costruzione di uno spazio (la scenografia) illusionistico- e la poesia. Così Mirta Carroli costruisce i suoi spazi plastici, certamente non in senso “scenografico”, ma trovando consonanza con il fondamento stesso che è alla base della scenografia.

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005:  Posa le sue forme archetipiche in ferro, che riconducono alle origini, alle fondamenta del lavoro umano (Cresta del gallo, Macina, Il grande carro…), nel fossato che circonda la Rocca e nella sala-prigione che sostiene la Torre maggiore
 

Cresta del Gallo, 1999

PAOLA DE LAURENTIIS
E’ nata Fassacesia in provincia di Chieti, lavora e vive a Bologna.
Nel 1964 inizia la sua attività espositiva con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Più volte è stata segnalata dalla critica .
Dal 1995 il suo interesse è per la fisionomia: “Fare di una faccia una impronta, degli occhi un destino chiaro, delle espressioni un personaggio che viene da lontano…..” scrive l’artista.
Quello che colpisce di più è lo sguardo, che ci attrae con sensazioni, sentimenti, estremamente profondi e mutevoli di volta in volta.
Le forme del volto vengono da vari frammenti, e anche dalle voci che dialogano con l’artista.
La faccia emerge dallo sfondo, dal baratro. Dapprima i capelli sono confusi nel paesaggio, emergono da lì e prendono forma concreta. Lo sguardo organizza le fisionomie e le distingue dallo sfondo.
Tutto questo viene sintetizzato in opere in bianco e nero, in esse il colore non compare ma è ben presente sotto, perché la memoria è in bianco e nero, e a colori, sempre ad olio su tela.

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: Sigilla questa ricerca senza cedimenti nel cuore dell’uomo con i suoi allucinati Ritratti, vasi di Pandora rovesciati in cui il presente versa i suoi veleni di crudeltà
 

 

 

Ted Turner, 2000

PAOLO DELLE MONACHE
E’ nato a Roma nel 1969. Ha studiato scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nel 1993 vince il primo premio di scultura H.C. Andersen all’Accademia Nazionale di San Luca, Roma.
Il soggetto delle sue opere è il tema eterno della scultura: l’immagine dell’uomo; ma la diversità consiste nel suo modo di ritagliare entro quell’immagine un frammento e trasformarlo in totale, dandogli una completezza di opera unica e armonica.
 

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005:  Porta nel cortile principale della Rocca le sue enigmatiche figure in bronzo, i suoi Cherubini incantati dalla luna, dalle stagioni e dal vento, i suoi Ex-voto dolenti e carichi di vita

Ex voto, 2005

ENRICO MANELLI
Nasce a Modena il 06 febbraio1946, consegue la maturità presso l'Istituto d'Arte «Adolfo Venturi» di Modena, corso di studi di ceramica artistica. Si diploma poi presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna nella sezione di scenografia, dove dirige la cattedra della medesima disciplina dal 1968.
Dal 1960 al 1963 partecipa a numerosi concorsi internazionali di ceramica artistica conseguendo importanti riconoscimenti.
Nel 1970, a Bologna, costituisce con alcuni studenti il "Collettivo permanente di scenografia" con sede presso il Teatro La Ribalta Con esso allestisce numerosi spettacoli d'animazione per le scuole, collabora ed ospita, inoltre, numerosi gruppi sperimentali. L’anno successivo assume l'incarico di responsabile del Laboratorio di Scenografia del Teatro Comunale di Bologna ove confluisce, quasi per intero, il Collettivo di Scenografia. Ha al suo attivo diverse esposizioni personali e collettive.
Oggi dirige l’Accademia di Belle Arti di Ravenna

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: “inquadra” all’interno di una grande cornice d’oro, azzurro e nuvole le vie del paese, così da accompagnare i visitatori verso l’ingresso della Rocca
 

GIOVANNI MANFREDINI
Nasce a Pavullo nel Frignano (Modena) nel 1963. Il suo primo ciclo di opere è del 1989 dal titolo Altari di solitudine. La sua prima mostra personale si è tenuta nel 1990 a Torino. Oltre a dipingere, Manfredini ha una passione per le poesie che verranno per la prima volta presentate nel 1991 in occasione di una mostra personale a Modena. Successivamente sviluppa la sua ricerca di un linguaggio nuovo aperto al rapporto fra la superficie dell'opera e il potenziale vivente della materia organica: l’artista agisce sopra ad una superficie, da lui trattata con materiali reagenti, in cui rimarranno impresse le tracce della sua azione.

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005:  Grazie alla collaborazione della Fondazione Martani di Ca’ La Ghironda, presenta qui i suoi “calchi corporei”, quei Tentativi di esistenza in cui la dolorosa intensità di una crocifissione laica si fa immagine di una condizione dell’umano vicina ad un punto di non ritorno
 

Tentativi di esistenza, 2003-2004

FABRIZIO PASSARELLA
Nato a Contarina (RO) il 22 febbraio 1953, ha studiato al Liceo Artistico di Genova e Bologna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Artista riconosciuto a pieno titolo tra gli esponenti e i precursori della nuova pittura d’immagine, dal 1983, anno della prima personale, ha esposto in gallerie private e in spazi pubblici e museali in Europa e nel Medio Oriente. Ha al suo attivo numerosissime esposizioni personali e collettive.
Recentemente ha partecipato alla prestigiosa esposizione internazionale "Futuro Italiano", tenutasi al Parlamento Europeo di Bruxelles.

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: Dispiega in un grande spazio della Pinacoteca gli arazzi digitali dell’opera Ex-Statica, contaminazione colta fra immagini digitali e pittoriche, mentre prepara per ottobre uno “stendardo rituale” dedicato a Pier Paolo Pasolini da alzare vicino all’entrata principale della Rocca
 

Ex - Statica (Flammendes Herz), 2004

GINO PELLEGRINI
Nasce a Lugo di Vicenza . Nel 1957 intraprende gli studi in California laureandosi alla Art Center School di Los Angeles. Dopo un inizio come cartellonista pubblicitario entra nell’industria cinematografica e televisiva americana percorrendo i vari gradi della realizzazione scenica: bozzettista, pittore di scena, aiuto-scenografo, scenografo. Ha realizzato numerose scenografie per film che hanno fatto la storia del cinema, come “Gli Uccelli” di Hitchcock, “2001 Odissea nello Spazio” di Kubrick, “La spada nella roccia” e “Mary Poppins”, di Walt Disney. Pellegrini ha anche lavorato per la televisione e in particolare per le serie “Bonanza” e “Star Trek”.
Dal 1964 inizia la sua attività espositiva in rassegne e musei americani, tra cui quello di santa Barbara, di Pasadena e di Los Angeles.
Negli anni Settanta, tornato in Italia, si dedica a ricerche artistiche autonome operando anche nella scenografia teatrale, nel campo pubblicitario e in quello del documentario creativo.
Negli anni Novanta la sua produzione artistica si orienta verso spunti e temi di tipo naturalistico.
 

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: Gino Pellegrini tende le sue tessiture di Vite maritata nella Torre minore della Rocca, frammenti di un ritrovato alfabeto della natura e del lavoro contadino ottenuti intrecciando con il fil di ferro materiali caldi come i rami di vite e di salice (Vite maritata è anche il titolo dell’azione poetica di Franco Costantini con gesto pittorico di Gino Pellegrini, che si terrà venerdì 16 settembre alle ore 19,30 in via della Pace).

Trame di vite, 1978-2005

GRAZIANO POMPILI
Nasce a Fiume nel 1943. Si diploma all’Istituto d’arte di Faenza (RA), dove apprende soprattutto l’uso della terracotta e della ceramica; in seguito frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna approfondendo le sue esperienze nella scultura e nell’incisione.
Dal 1970 soggiorna per lunghi periodi a Carrara, dove apprende la lavorazione del marmo, mentre si applica all'uso della cera e della fusione in bronzo nelle fonderie della vicina Pietrasanta. Acquisite molteplici esperienze, si dedica alla didattica per un lungo periodo, insegnando dapprima Ceramica e plastica all'Istituto d'Arte Chierici di Reggio Emilia, poi Scultura in marmo e pietra all'Accademia di Belle Arti di Bologna e Scultura riferita all'arte sacra all'Accademia di Brera a Milano.
Numerose sono state le mostre personali in spazi pubblici e gallerie private, in Italia e all’estero.
Ha realizzato, inoltre, numerose opere di grandi dimensioni, monumenti o pannelli decorativi, in diverse città italiane e straniere.
Pompili ha nel tempo partecipato a vari simposi su pietra e marmo, e tiene stages e corsi di scultura e di ceramica.


NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: lavora su un muro di via XX Settembre, incidendovi il suo segno potente di scultore e presenta in Pinacoteca un’installazione recente, di grande forza evocativa, che si pone come punto d’arrivo della sua ricerca “Poeticamente abita l’uomo”.

 

Senza Titolo, 2005

ALBERTO ZAMBONI
E’ nato nel 1971 a Bologna, dove studia all’Accademia di Belle Arti.
La sua attività pubblica ha origini recenti ma, dalla metà degli anni ’90, si è presentato con continuità ad appuntamenti di rilievo, anche internazionali. Zamboni dimostra che la ricerca tecnica e la sperimentazione stilistica possono produrre con successo suggestioni che vengono, in genere, affidate a materiali e supporti non tradizionali. Il pittore, nelle sue opere, mira al raggiungimento di effetti assimilabili alla fotografia; descrive scorci metropolitani come farebbero negativi in bianco e nero di cui non sia volutamente realizzata la corretta messa a fuoco. I toni del bianco e del nero sono smorzati dalle molteplici gradazioni del blu, a formare effetti monocromi. Ne escono immagini di grande suggestione a raffigurare vie e figure sconosciute, remote, quasi oniriche.
 

NUOVA BIENNALE DEL MURO DIPINTO 2005: Porta a Dozza grandi Uccelli notturni che paiono alzarsi in volo da una parete in piazza Carducci per rifugiarsi durante il giorno sotto le volte di un’alta sala della Rocca.
 

Uccelli notturni, 2005